Roma Barcellona

In questa seconda edizione della Roma-Barcellona ho regatato con Andrea Iacopini, concorrente della Mini Transat 2013.

Con un pre-partenza sotto la pioggia scrosciante, siamo partiti con un vento instabile da Sud Ovest, che è presto passato a Maestrale, regalandoci una bella bolina fino all'isola del Giglio. Poi un veloce traverso che ci ha portato a metà strada fino a Montecristo, dove tutta la flotta si è trovata a bolinare contro 3-5 nodi da Ovest.

Abbiamo passato la seconda giornata a bolinare con 8-10 nodi di nuovo verso le Bocche di Bonifacio, è stato sconfortante vedere le barche a punta sfrecciarci davanti.

Il passaggio delle Bocche è stata una tranquilla bolina con 16 nodi e poca onda che ci ha fatto divertire non poco, e i delfini che ci sono venuti a saltare sulla prua mi hanno fatto davvero godere il tramonto.

Dopo le Bocche di Bonifacio ancora bolina, poco vento e una brutta onda di prua. Di notte siamo stati a ciondolare in un mare di meduse sotto un cielo coperto, con davvero alcun modo per andare avanti.

Fortunatamente prima di pranzo siamo riusciti ad agganciare un flusso da Nord Est che ci ha fatto recuperare tante miglia sui primi e ci ha portato quasi fino all'arrivo, prima che il vento ci abbandonasse 25 miglia prima dell'arrivo.

Abbiamo tagliato il traguardo alle 2 di notte con un leggerissimo vento da terra in seconda posizione serie double.

Un grazie infinito a tutti coloro che mi supportano soprattutto lo Yacht Club Santo Stefano, la farmacia Palermo di Porto Santo Stefano, Equipement de Vie e Pasta Berruto.

Andrea Iacopini racconta:

500 miglia attraverso il Mediterraneo!

Il 24 aprile, insieme a Nico Onore, siamo salpati da Roma verso Barcellona — attraversando le iconiche isole toscane del Giglio e di Montecristo, navigando nello Stretto di Bonifacio e tagliando il traguardo al porto del BISC per un arrivo indimenticabile.

Un’esperienza incredibile!
Un equipaggio unito, grande collaborazione e una competizione leale tra tutti i team hanno creato un’atmosfera piena di passione e spirito di squadra — ricordandomi perché amo così tanto la vela.

Grazie, Nico Onore. Ho davvero apprezzato la nostra rotta, il nostro viaggio e il nostro meritato 2° posto.

Navigare con te è stato anche un potente promemoria: l’inclusione rende ogni sfida più ricca e ogni successo più significativo.

La diversità non è solo un valore — è una forza, su ogni ponte, in ogni regata e in ogni aspetto della nostra vita.
Continuiamo a promuovere sport inclusivi e equipaggi diversi — a terra come in mare.